Se la Bossi-Fini si chiamasse Turco-Napolitano non staremmo qui a contestarla (perché è una legge giusta)

Dal blog di Paolo Truzzu

Se la Bossi-Fini si chiamasse Turco-Napolitano non staremmo qui a contestarla (perché è una legge giusta).

Quando sento qualche politico – o qualche simpatico militante massimalista di sinistra – invocare alla sospensione della legge Bossi-Fini, quella che regola gli afflussi migratori in Italia, mi domando: ma l’avrà mai letta?

Probabilmente molti si fermano ai cognomi dei firmatari: Bossi, il truce padano, e Fini, l’ex missino, non possono – nei loro ragionamenti – aver partorito nulla di buono.

In realtà la Bossi-Fini è una legge integrativa, che ne aggiusta una precedente: la Turco-Napolitano. E’ quest’ultima, datata 1998, per esempio, che rivela l’intento di regolamentare l’immigrazione, favorendo da un lato l’immigrazione regolare e scoraggiando l’immigrazione clandestina. E’ sempre quest’ultima, ancora, a usare la parola “clandestino” per l’immigrato non regolare e a farlo diventare destinatario di un provvedimento di espulsione dallo Stato. Sempre la Turco-Napolitano, poi, istituisce la figura del Centro di permanenza temporanea(all’articolo 12 della legge), il famigerato Cpt, per tutti gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera non immediatamente eseguibile”.

La Bossi-Fini viene dopo – nel 2002 – per regolamentare flussi migratori sempre più intensi sulle coste italiane. E’ una legge razzista? A mio avviso no. Perché è vero che è più severa verso gli immigrati non regolari – prevede che l’espulsione, emessa in via amministrativa dal Prefetto della Provincia dove viene rintracciato lo straniero clandestino, sia immediatamente eseguita con l’accompagnamento alla frontiera da parte della forza pubblica. Ma prevede anche il rilascio del permesso di soggiorno alle persone che dimostrino di avere un lavoro per il loro mantenimento economico e, soprattutto,  permessi di soggiorno speciali in applicazione del diritto di asilo.

In altre parole: secondo la legge è proibito entrare in Italia indiscriminatamente (come in ogni altro Paese del mondo), a meno che non si abbia un permetto di soggiorno o non si richieda soggiorno e asilo per motivi umanitari. Dove sta lo scandalo?

http://litaliaviva.wordpress.com/2013/10/16/se-la-bossi-fini-si-chiamasse-turco-napolitano-non-staremmo-qui-a-contestarla-perche-e-una-legge-giusta/

~ di Ory B. su 24 novembre 2013.

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