Quando l’educazione, i valori e l’amor proprio sono diventati un optional molto costoso?

 

Mi ricordo quante volte i miei genitori e i miei parenti in generale quando ero piccola hanno passato ore ed ore a spiegarmi perché una cosa era giusta e un altra non lo era, quali sono le cose importanti e quali non lo sono.
Quante volte sono stata ripresa, quando ero bambina, davanti a tutti perché non salutavo quando entrano in un posto o perché non avevo ceduto il passo ad una persona adulta, o magari perché mi ero rivolta ad una gentile Signora senza utilizzare il “Lei”.
Ricordo ancora oggi molte di quelle sgridate nell’esatto istante in cui sto’ per compiere le azioni quotidiane.
Poi sono cresciuta e gli insegnamenti sono cambiati e si sono evoluti con il tempo, come un mosaico che si completa pian piano con ogni singola tessera. Educazione, Valori, Morale ed Etica pian piano hanno preso forma nella mia coscienza sino a diventare le lenti attraverso cui osservo il mondo.

Questo “piccolo” preambolo per dire quanto e’ stato semplice per me imparare e faticoso e impegnativo é stato per i miei insegnarlo. Impegnativo perché ha richiesto tempo e pazienza, tutto il tempo e la pazienza necessaria per formare una coscienza e spiegare perché una cosa é giusta e una é sbagliata. Perché la vita é preziosa e bisogna viverla in maniera dignitosa, perché é importante il rispetto verso se stessi e verso gli altri.

Educare un figlio richiede tempo e pazienza ma e’ un passaggio fondamentale per far si che un domani il fanciullo che si ha di fronte possa avere un posto dignitoso in una società dignitosa.

Prima si ricevevano tante piccole indicazioni, la base veniva data dai genitori e dai parenti, poi subentrava la scuola, poi la morale veniva formata anche col supporto della Chiesa e poi i tanti piccoli aiuti dati dall’esperienza.
Oggi, a malincuore, devo constatare che non e’ più così. Tengo a precisare che non vorrei generalizzare ma da quanto vedo si tratta ormai della maggioranza dei ragazzi…
Basta stazionare ad un angolo di una via e osservare…l’educazione basilare e’ diventata un optional. Per non parlare di come certi ragazzi (e purtroppo non solo ragazzi, anagraficamente parlando) si rivolgono a terzi. Provate a sedere in un ufficio postale e guardate quante persone rivolgono un saluto all’impiegato. E’ un esempio banale, e forse anche sciocco, ma e’ un segnale.

In questi giorni e’ su tutti i giornali la notizia delle baby prostitute dei Parioli. Ora tutti sono scandalizzati e meravigliati da come cosi’ di punto in bianco sia accaduto questo fatto.

Purtroppo alcuni di noi non riescono più a meravigliarsi, non perché il fatto non sia aberrante ma perché questo e’ solo uno dei risultati di una deriva iniziata da decenni.
Quando si vuol far passare ogni cosa per normale e lecita e’ questo che si ottiene.
Per questo non mi meraviglio quando leggo che le ragazzine si prostituiscono per pochi euro vedendosi ai compagni di scuola, per questo mi meraviglio meno quando leggo che c’era un organizzazione di baby prostitute in centro a Roma o delle “ragazze doccia” nei quartieri in di Milano. Certo lo stupore di uomini adulti che pagano per andare con ragazze poco piu che bambine quello resta…ma per alcuni potra’ sparire a breve.

Qualche giorno fa’ ho letto qualche articolo in merito, la comunita’ europea prevede che si inizi ad insegnare l’ “educazione sessuale” ai bambini sino dai 4 anni, secondo vari step ma ovviamente (come se fosse una cosa normale) senza affiancare un percorso di educazione della morale, a  seguire un articolo che espone l’argomento http://www.ilfoglio.it/soloqui/20493 (Manuale di autoerotismo didattico ad anni quattro).

Ma quello che mi ha scioccato in maniera maggiore e’ stata questa notizia ( http://mob.ilfoglio.it/soloqui/20492 ) – Gli psichiatri Usa sdoganano la pedofilia, da malattia a “orientamento” -.
Quindi secondo l’associazione degli psicologi Americani abusare di un bambino non e’ un comportamento aberrante, una patologia ma e’ semplicemente un “orientamento” e aggiungono anche (e ci vuole coraggio) che un bambino abusato non avra’ danni…

Quindi questa e’ la societa’ che si va delineando…una societa’ “civile” in cui ai bambini di 4 anni si insegna la masturbazione in classe, in cui essere abusati e’ lecito e normale…
Se questa e’ la societa’ “civile” preferisco essere incivile e continuare a pensare che la pedofilia sia un comportamento aberrante e malato, voglio vedere la famiglia tradizionale tutelata, e si sa’ che la Famiglia e’ composta da madre,padre e figli (non genitore1 e genitore2), voglio vivere in una societa’ in cui i valori esistono e sono rispettati. Forse chiedo troppo ma vorrei che le devianze, in tutti i campi, non diventassero normalita’ solo perche’ “fa figo” essere alternativi.

~ di Ory B. su 9 novembre 2013.

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