Lettera aperta di Piergiorgio Massidda a Silvio Lai

Qualche giorno fa il Consiglio di Stato ha cassato la nomina di Piergiorgio Massidda alla presidenza dell’Autorità portuale di Cagliari.

a seguire l’articolo tratto dall’ANSA che illustra “brevemente” la sentenza…

(ANSA) – CAGLIARI, 26 SET – Terremoto All’Autorità portuale di Cagliari: il Consiglio di Stato ha accolto oggi il ricorso di Massimo Deiana, docente di diritto dei Trasporti, contro la sentenza del Tar che dava ragione all’attuale numero uno Piergiorgio Massidda. Il dispositivo è molto chiaro: si deve concludere per l’illegittimità della designazione di Massidda “per la mancanza – si legge – di un qualsiasi titolo di studio comunque implicante il possesso di competenze anche genericamente raccordabili con la materia”.

Non solo. I giudici contestano anche “l’estraneità al settore delle pur vaste attività professionali, politiche e parlamentari” dell’attuale presidente dell’Authority “le quali non concernevano affatto i settori dell’economia dei trasporti”.

Troppo brevi, inoltre, per il Consiglio di Stato le “esperienze quale presidente della VIII Commissione Trasporti (per meno di un anno) o di quella dell’analoga struttura presso la Provincia di Cagliari, le quali dunque non potevano certo far presupporre il conseguimento delle competenze teoriche e pratiche richieste”.

Insomma, dicono i giudici accogliendo il ricordo, “anche a voler ammettere in via teorica la sussistenza di esperienze professionali di Massidda nei settori dell’economia dei trasporti, non si può affermare che tale esperienza avrebbero raggiunto quella di grado massimo” richiesto dalla legge.

Piegiorgio Massidda (Pdl) era arrivato alla presidenza con la nomina del ministro il 23 settembre del 2011. Ma Deiana aveva presentato subito ricorso al Tar. Il Tribunale amministrativo aveva poi respinto la richiesta del docente universitario che però era andato avanti sino al Consiglio di Stato. Oggi la sentenza che rischia di lasciare l’Autorità senza presidente.

Dall’opposizione i primi commenti. “Per guidare un’Autorità portuale occorrono requisiti specifici – attacca Silvio Lai, senatore del Pd e segretario regionale del partito – non basta essere stato senatore del Pdl. Quanto stabilito sia di monito per il ministro Lupi e per il Governo, su queste e su altre nomine”. Massidda sta tornando in città: era ad Amburgo a una Fiera sulle crociere e si accingeva ad andare a Montecarlo per presentare, tra l’altro, il bando dei maxiyacht al Molo Ichnusa.

(ANSA).

A poche ore dalla sentenza gli Onorevoli del PD non hanno perso tempo contestando la nomina di Fedele Sanciu a commissario straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna: Silvio Lai, Gian Piero Scanu e Romina Mura chiedono al che “il ministro Lupi congeli, in autotutela, la nomina alla guida dell’Autorità portuale del Nord Sardegna e riferisca in Commissione Trasporti della Camera anche sulla situazione che si è venuta a creare a Cagliari, dopo la sentenza del Consiglio di Stato”.

Aggiugo io che probabilmente la stessa richiesta verrà avanzata anche per quanto riguarda l’Autorità Portuale di Cagliari qualora il Commissario straordinario provenga dalle fila del PdL o FI.

A seguire la Lettera aperta di Piergiorgio Massidda a Silvio Lai

Caro Silvio Lai,
permettimi questa lettera aperta. Nel leggere i tuoi attacchi sui giornali e vedendo l’interrogazione che farai al Ministro dei Trasporti non posso che farmi e farti delle domande sul livello di imbarbarimento politico in atto anche in Sardegna. Le faccio a te perché hai la responsabilità di guidare un grande partito e perché ti ho sempre considerato un avversario corretto e responsabile. Le faccio a una persona di cui mi onoro dell’amicizia e che stimo da sempre. La politica è capace di far cambiare così velocemente idea e opinioni personali?
Vorrei riuscire a capire chi è il vero Silvio: quello che accolsi nel mio ufficio in Autorità Portuale che lodava il mio operato come presidente e parlava di progetti e proposte per il porto di Cagliari o ancora recentemente mi elogiava in Senato davanti a tanti colleghi di destra e sinistra, o quello che mi attacca ora sui giornali, facendo credere che ci sia stata una grave irregolarità nella mia nomina? Cosa ho fatto per farti cambiare opinione? Cosa ha turbato la tua coscienza da non permetterti di riconoscere risultati evidenti a qualunque cittadino?
La rigidità di questa sentenza cancella anni di interpretazione della legge sulle nomine negli enti pubblici e non solo sui porti. Farai delle interrogazioni per rivedere tutte le nomine a cui hai partecipato o che hai ispirato? Spero che tu non faccia parte di quelli che dicono che le leggi si “interpretano per gli amici e si applicano per i nemici”. Quanti enti virtuosi verranno decapitati? Silvio ho lasciato la poltrona da senatore per amore verso la mia città, tu lo faresti? Basta vedere le scelte di altri nostri colleghi per capire che sono stato una mosca bianca, molti parlamentari hanno cumulato cariche e stipendi. Il mio lavoro in Autorità portuale non ha bisogno del sostegno di un amico o di un commento partigiano ha bisogno di onestà nel riconoscere successi e prospettive. Per me parlano numeri e fatti. Ho dimostrato sul campo la mia competenza con risultati che sono di dominio pubblico. Ti invito a parlare con chi lavora in porto, con gli operai, coi loro sindacati, loro ti racconteranno cosa sta succedendo nel porto di Cagliari. Il maggiore riconoscimento mi arriva in queste ore dalle tantissime testimonianze di affetto che vengono dai cittadini e da rappresentanti delle istituzioni anche del tuo schieramento e partito, e dalle offerte di lavoro all’estero di importanti società del settore. Non sono solito a prese di posizione come questa ma la situazione mi amareggia e mi meraviglia che una persona sensibile come te possa usare questo momento per distruggere l’evidenza di un lavoro fatto nel solo interesse dei miei concittadini. Ti saluto con immutata e sincera stima.

Questo fatto denota che la cosiddetta meritocrazia che tanto viene ricercata vale solo in alcuni casi.

A parlare in questo caso specifico sono i fatti. il porto di Cagliari in questi ultimi anni è cambiato completamente portando lustro alla città di Cagliari, anche se questa non si è dimostrata pronta all’accoglienza dei turisti.

Colui che secondo il Consiglio di Stato non ha le capacità per operare è stato in grado di fare molto più di parecchi dei suoi “titolati e competenti” predecessori.

Resta quindi un ragionevole dubbio: quali sono i fattori che determinano una comprovata esperienza settoriale? Conta di più avere un titolo afferente o avere la capacità di ideare e realizzare progetti ambiziosi e fare grande una città?

 

stralcio della conferenza stampa

http://www.unionesarda.it/video/video/2013/09/30/lacrime_accuse_urla_l_addio_di_massidda_al_porto_di_cagliari-19-332133.html

~ di Ory B. su 29 settembre 2013.

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