Putin’s Short Speech to the Duma

“In Russia live Russians. Any minority, from anywhere, if it wants to live in Russia, to work and eat in Russia, should speak Russian, and should respect the Russian laws. If they prefer Sharia Law, then we advise them to go to those places where that’s the state law. Russia does not need minorities. Minorities need Russia, and we will not grant them special privileges, or try to change our laws to fit their desires, no matter how loud they yell ‘discrimination’. We better learn from the suicides of America, England, Holland and France, if we are to survive as a nation. The Russian customs and traditions are not compatible with the lack of culture or the primitive ways of most minorities. When this honorable legislative body thinks of creating new laws, it should have in mind the national interest first, observing that the minorities are not Russians.”

“In Russia vivono i russi. Qualsiasi minoranza, da qualsiasi luogo, se vuole vivere in Russia, per lavorare e mangiare in Russia, dovrebbe parlare russo, e dovrebbe rispettare le leggi russe. Se preferiscono la legge della Sharia, allora noi li consigliamo di andarsene in quei Paesi dove questa è la legge dello Stato. La Russia non ha bisogno di minoranze. Le minoranze hanno bisogno della Russia, e noi non concederemo loro privilegi speciali, o provare a cambiare le nostre leggi per soddisfare i loro desideri: non importa quanto forte urleranno ‘discriminazione’. Noi apprendiamo dai suicidi in America, Inghilterra, Olanda e Francia, se vogliamo sopravvivere come nazione. Gli usi e le tradizioni russe non sono compatibili con la mancanza di cultura o dei modi primitivi della maggior parte delle minoranze. Quando questo onorevole corpo legislativo pensa di creare nuove leggi, dovrebbe avere in mente prima l’interesse nazionale, osservando che le minoranze non sono russi.”

Al termine di questo breve discorso I politici della Duma hanno tributato a Putin una standing ovation di cinque minuti.

Vorrei sottolineare che si tratta della Russia…e che il concetto principale di questo breve discorso è basato su un normale concetto: IL RISPETTO!

probabilmente una ministro che ci troviamo al Governo (putroppo) non annovera tra le sue conoscenze le basilari regole dell’educazione e del galateo dell’ospite…proverò a ricordarne alcune

 

Doveri dell’ospite
L’ospite ha anzitutto il dovere di dare il minor disturbo possibile.
E’ buona norma comunicare il giorno e l’ora dell’arrivo, preoccupandosi che non siano scomodi per il padrone di casa. Con la stessa sollecitudine vanno poi comunicati l’ora e il giorno della partenza.
Non presentatevi a mani vuote, ma portate ai ragazzi o alla padrona di casa un presente che consegnerete loro dopo la sistemazione in camera, quando vi troverete con la famiglia al completo.
Nella case moderne non c’è personale domestico. Sarà dunque l’ospite che terrà sempre la sua camera in ordine.
L’ospite deve mostrarsi sempre lieto e sereno; se ha qualche lieve disturbo, non ne parla, per non preuccupare i padroni di casa.
Egli potrà mantenere le proprie consuetudini lasciando completa libertà ai suoi ospiti di vivere la vita a cui sono abituati; ma non deve esagerare in questa libertà: per esempio sia sempre puntuale all’ora dei pasti; e cerchi di passare le ore della sera con i suoi ospiti, a meno che questi abbiano qualche altro impegno.
Chi è invitato in casa d’altri, e ha qualche necessità di vitto o di abitudini, lo dica francamente ai padroni di casa: sarà un piacere per loro poter usare una speciale attenzione al loro invitato.
Non bisogna mai abusare dell’ospitalità, anche se questa è cordiale e simpatica. Anche se i propri ospiti insistono perché rimaniate ancora, quando la permanenza è già durata a lungo, bisogna decidersi ad andarsene.
Prima di andar via, salutate e ringraziate tutti i componenti della famiglia. Spedite poi un biglietto di ringraziamento, con vive espressioni di gratitudine per la bella ospitalità.

 

Ovviamente M.Della Casa non ha scritto una sezione del galateo specifica per “il perfetto immigrato clandestino” ma alcune di queste semplici regole possono essere reinterpretate e adattate al caso in questione.

 

Ovviamente la regola d’oro è sempre quella del RISPETTO verso chi, suo malgrado, ospita; verso le leggi dello stato che si vuole raggiungere; verso la cultura e la religione propri del popolo che si intende disturbare….ma forse le basilari leggi del vivere civile e comune non sono poi così comuni e note a tutti…ministro incluso…

Ciascuno deve vivere la propria vita: come meglio e più gli piace…ricordandosi che la propria libertà finisce dove inizia la libertà altrui.

~ di Ory B. su 26 agosto 2013.

5 Risposte to “Putin’s Short Speech to the Duma”

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