Moratoria di legislatura: si o no?

Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Maurizio Sacconi del Pdl propongono una moratoria legislativa sui temi etici: “Nel momento in cui l’Italia affronta una straordinaria depressione civile, economica e sociale combinata con una persistente fragilità politico-istituzionale, appare necessario evitare l’introduzione di elementi divisivi nel senso comune del popolo con particolare riferimento ai principi della tradizione, dalla vita alla famiglia naturale, alla libertà educativa”.
L’iniziativa e’ stata proposta a conclusione della Summer School di formazione politica “Sorrento 2013” organizzata dalla fondazione Costruiamo il Futuro, interpretando il pensiero degli oltre 400 giovani partecipanti e dei numerosi parlamentari presenti.

I quattro parlamentari spiegano che “le iniziative legislative che ipotizzano una definizione di genere disancorata dal dato biologico, un reato anche per opinioni generali connesse al diritto naturale, diritti di coppia in contrasto con l’unicita’ del matrimonio, dividono la nazione. Per questa ragione proponiamo la moratoria legislativa su tutti i temi eticamente sensibili – e, come tali, divisivi – utilizzando questa legislatura per un approfondimento sereno su di essi alla ricerca di soluzioni largamente condivise che consolidino la base etica unitaria del nostro popolo. La stessa stabilità politica ne trarrà vantaggio perché il formarsi di maggioranze variabili su principi fondamentali mette a rischio quella coesione che costituisce presupposto per le rilevanti decisioni che dovranno essere assunte in relazione alla grande crisi dell’economia e del lavoro”.

Sandro Bondi – “Non sono un esponente dell’area laica del Pdl, ma un cattolico che al pari di molti cattolici che militano in tutte le formazioni politiche aderisce ad una concezione della fede cristiana che, come insegnano Papa Benedetto XVI e oggi Papa Francesco, non impartisce solo una dottrina ma ispira soprattutto una vicinanza e una misericordia agli uomini e alle donne che soffrono e che vivono i drammi della nostra contemporaneita’. Questo approccio, privo di alcuna strumentalita’ di carattere politico, semmai ricco di un metodo laico di discernimento nello sforzo non facile di tradurre i principi essenziali della fede in provvedimenti legislativi, dovrebbe animare anche i cattolici del Pdl, come e’ avvenuto durante l’esperienza del movimento politico di Forza Italia in un confronto vivificante e fecondo con i cosiddetti non credenti o laici che siano”.
Fabrizio Cicchitto – “Nella definizione dell’agenda politica dei prossimi mesi occorre un grande buonsenso: gia’ abbiamo di fronte una prima scadenza, drammatica e dagli esiti imprevedibili, che e’ quella del 30 luglio; nel contempo dobbiamo affrontare la decisiva tematica della ripresa economica e quella delle riforme istituzionali. Allora, se si deve fare un salto di qualita’ sul terreno dei diritti civili e di liberta’ non vedo come lo si possa fare solo su alcuni temi – che come e’ noto dividono entrambi gli schieramenti – come ad esempio: la cittadinanza, le unioni civili, i matrimoni omosessuali e non su altri come la giustizia (separazione delle carriere, responsabilita’ civile dei giudici, limite della custodia cautelare). Se siamo tutti in grado di fare un salto di qualita ‘bene – altrimenti non si puo’ parcellizzare la tematica riguardante i vari aspetti delle liberta’”.

Giancarlo Galan – “Il senso comune del popolo va nella direzione di rivendicare una politica protagonista, e non mera comparsa nella vita sociale, una politica culturalmente attiva, rappresentata da uomini e donne capaci di affrontare un dibattito per raggiungere una sintesi. E’ nostro preciso dovere trovare soluzioni, dare risposte, predisporre misure in grado di abbattere le barriere che quotidianamente incontrano i cittadini. Questo vale tanto in termini economici che civili. La nostra gente ci chiede passi avanti per il paese, ci chiede condizioni di vita migliori: ripresa economica, maggiori diritti. Per dirla con un espressione cara a noi, tutti, del pdl: meno tasse, piu’ liberta’. La recessione sara’ affrontata in maniera incisiva, le scelte di politica economica saranno frutto di un’inevitabile e attentissimo confronto tra piu’ ricette proponibili vista la eccezionale gravita’ della situazione, niente di meno dovra’ succedere in tema di diritti civili”.

Stefania Prestigiacomo – “Mi ritrovo nei ragionamenti e nelle argomentazioni addotte da Bondi e da Galan: confrontarsi su temi etici e di liberta’ soprattutto in una fase complicata come quella che stiamo attraversando rientra fra i compiti che la politica non puo’ evitare. Se non e’la politica ad occuparsene saranno la cronaca ed il legislatore. Una classe dirigente matura e consapevole deve essere in grado di fare il salto di qualita’”.

Laura Ravetto – “Concordo con chi sostiene che il Governo Letta e il Parlamento debbano avere come priorita’ quelle riforme economiche necessarie a scongiurare la grave crisi che attraversa il nostro Paese. Tuttavia essendo tra coloro che auspicano che questo Governo abbia la forza di restare in sella per cinque anni, ritengo che in questa ipotesi non si potra’ prescindere dall’affrontare il dibattito sia sulla riforma della giustizia sia sui temi eticamente rilevanti”.

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~ di Ory B. su 23 luglio 2013.

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