le parole che non vorremmo mai dover pronunciare….

….quelle parole che si pronunciano con difficoltà e che é ancora piu difficile ascoltare senza sentire una stretta allo stomaco…
Ad alcuni potrebbero sembrare parole scontate (persone che nn capiscono o che non vogliono capire) ma se lette attentamente, con il cuore in mano, donano a chi legge una miriade di sentimenti.
Queste sono le parole di chi insonne non é arretrato di un passo e non ha rivolto lo sguardo verso un più piacevole e lieto paesaggio. Ha atteso pazientemente e saldamente ora dopo ora…

Oggi, durante la seduta del Consiglio Comunale, ha pronunciato il seguente discorso, ed io ho voluto condividerlo.

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” Cari Amici e colleghi, il lutto che ha colpito me e la mia famiglia è di quelli che lasciano il segno. Quando muore la mamma si rompe definitivamente quell’invisibile cordone ombelicale che ci unisce a chi per nove mesi ci ha tenuto nel proprio grembo e che ci è stata vicina sempre e comunque. Nei momenti di gioia e in quelli tristi. Questa presenza, a volte, la diamo per scontata, qualche volta possiamo averla anche ritenuta ingombrante e altre volte ancora non si è trovato il tempo per andare a trovarla per via dei molteplici impegni ma forse più per il fatto che, appunto, si ritenesse quella presenza scontata, fissa, eterna. Quando accade l’irreparabile ti accorgi, invece, della caducità delle cose, dei rapporti e delle relazioni. Hai una nuova consapevolezza, capisci che tante delle cose a cui davi importanza, troppa, a discapito di altre ben più importanti non erano poi così importanti. Tutto ciò ti porta a riflettere, ti porta a vedere le cose da una prospettiva diversa, una prospettiva che ti aiuta a cogliere il senso delle cose importanti e che stimola in te nuove sensibilità. Ho vegliato per tre giorni impotente l’agonia, mia madre combatteva una battaglia impari, cercava di non soccombere ma il male era troppo forte e, alla fine, sorella morte ha vinto. Ma non voglio tediarvi troppo con le mie elucubrazioni filosofiche. Voglio invece ringraziarVi tutti per la vicinanza manifestatami, per il calore umano che mi avete fatto sentire. Le diversità di vedute politiche sono cose terrene ma il saper manifestare i nobili sentimenti dell’amicizia, della solidarietà, della condivisione del dolore altrui son cose ben più che umane, sono cose divine. Ancora grazie Amici e buon lavoro a tutti noi per dare risposte alla nostra Città, per non restare impotenti davanti al l’agonia della nostra collettività. Sì, ho detto agonia perché tale è e purtroppo chi sta sopra di noi dimostra ogni giorno di non averne contezza. Quindi tocca a noi  cercare,per quanto possiamo, di portare un barlume di ragione nella politica e nell’amministrazione della cosa pubblica. E bisogna agire ora, subito, perché ciò che è ora potrebbe non essere domani. L’aiuto che possiamo dare adesso potrebbe rivelarsi inutile tra un giorno. Diamoci da fare, ognuno per quanto gli compete. La città non aspetta! Grazie ancora a tutti.”
~ di Pierluigi Mannino ~

~ di Ory B. su 17 luglio 2013.

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