Il porno e l’Europa distratta Ha creato molto scalpore la notizia della possibile censura del porno su internet.

Ha creato molto scalpore la notizia della possibile censura del porno su internet. Kartika Tamara Liotard, olandese, è stata relatrice della proposta di risoluzione sull’eliminazione degli stereotipi di genere nell’Unione Europea: un documento polpettone che i più coraggiosi possono scaricare dal sito del Parlamento europeo, e i più intrepidi addirittura leggerlo. Mi sono fatto forza e ho letto: un testo per certi versi sacrosanto, che sottolinea la necessità di eliminare ogni forma di discriminazione nei confronti della donna. Per il resto ruota attorno alle solite recriminazioni piuttosto che rimarcare l’importanza del merito e della libertà della donna stessa, non certo bisognosa di scorciatoie per dimostrare il suo valore. Insomma, il cavallo di Troia per poi richiedere posti facili, quote rosa, seggi nei CdA, preferenze di genere e altre amenità varie.

La parte contestata cita: “divieto di forme di pornografia nei mezzi di informazione e pubblicità di turismo sessuale”. Il termine mezzi di informazione sottintende i “media”, e quindi anche internet. Insomma, la votazione di tutto il testo avrebbe comportato una guerra tutta europea tra polizia postale e cittadini, uomini e donne, liberi fruitori di materiale pornografico. Le proteste non si sono fatte attendere: un milione circa (un milione!) di e-mail sono state inviate al Parlamento europeo, tanto che le caselle di posta sono andate in tilt. Il Partito Pirata ha addirittura denunciato il tentativo di bloccare le missive che avessero per oggetto il caso, in modo da impedirne la visualizzazione da parte dei deputati.

In conclusione il testo è stato votato (chissà quanti deputati hanno realmente letto ciò che sembrava scritto dalla portavoce delle Femen) ma respingendo il porn ban e comportando l’approvazione parziale della risoluzione. Il caso ha creato grande scalpore e così non poteva essere vista l’enorme numero di cittadini e cittadine che fruiscono del materiale. Le associazioni e i movimenti libertari, oltre che il Partito Pirata, si sono scagliati contro il testo contestato, creando non poco imbarazzo al pudico Parlamento europeo. Un motivo in più per pensare che spesso alcuni nostri rappresentanti non conoscono il mondo reale e tutti i suoi bisogni.

di Michele Pisano

http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=55032&typeb=0&Il-porno-e-l%27Europa-distratta

~ di Ory B. su 13 marzo 2013.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: